Storica giornata di caldo in Europa: superati i +38°C, valanga di record assoluti

Dopo le eccezionali ondate di calore che hanno interessato la Lapponia, il nord-ovest della Russia e alcune aree della Siberia in questi ultimi giorni una storica ondata di calore sta colpendo diversi paesi dell’Europa centro-occidentale, favorendo l’abbattimento di numerosi record assoluti di caldo fra nord della Francia, Belgio, Germania, Olanda, Norvegia e Svezia meridionale. Il blocco della circolazione atmosferica, con il temporaneo rallentamento del ramo principale del “getto polare” in entrata dal nord Atlantico, al traverso del vecchio continente continua ad alimentare una vasta ondata di calore che dall’entroterra desertico del Marocco e dell’Algeria occidentale “avvetta” masse d’aria molto calde e secche, sub-tropicali continentali, fino all’Europa centro-occidentale e al sud della Scandinavia. L’intensa onda mobile di calore, proveniente dall’entroterra desertico algerino, che negli ultimi giorni ha letteralmente “arroventato” la Francia, il Belgio, l’Olanda e parte della Germania occidentale e della Svizzera, si sta spostando gradualmente verso est, iniziando a coinvolgere un po’ tutti i paesi della MittelEuropa, dalla Francia alla Germania, passando per il Belgio, Lussemburgo, Olanda, Danimarca, Repubblica Ceca, e da domani persino la Polonia, l’Austria, l’Ungheria, la Slovenia e la Slovacchia.

caldo record Europa centraleDifatti, con la graduale rotazione verso levante dell’imponente promontorio anticiclonico di blocco ad “Omega” eretto fino ai 60° di latitudine nord, buona parte dell’aria molto calda e rovente che negli ultimi giorni si è accumulata sopra i bassopiani e le pianure della Francia centro-settentrionale, del Belgio e della Germania, grazie all’azione dell’intenso soleggiamento diurno, si è gradualmente mossa verso est, interessando l’area alpina, la Germania, la Danimarca, l’Olanda, fino a raggiungere la Norvegia meridionale e il sud della Svezia, determinando un brusco aumento delle temperature massime, che si sono spinte ben al di là dei +35°C +36°C, con picchi di ben +37°C +38°C fra nord della Francia, Belgio e Olanda. Stiamo parlando di valori veramente “eccezionali” per queste località. Pur rimanendo dietro il tremendo 2003 l’estate del 2018, in soli pochi giorni, è riuscita a scrivere una nuova pagina della storia climatica europea. Difatti sono decine i record assoluti di caldo caduti fra giovedì 26 e venerdì 27 luglio 2018 tra nord della Francia, Belgio, Olanda, Danimarca, Norvegia e sud della Svezia.

0_850Su tutti spiccano i nuovi record assoluti di caldo della stazione meteorologica di Amsterdam Schiphol, che ha raggiunto i +35,7°C, e i +38,2°C raggiunti a Gent, in Belgio, dove non si era mai registrati picchi di oltre +38°C. Spostandoci nella vicina Francia sono notevolissimi i +37,6°C di massima archiviati dalla stazione di Lille, che stabiliscono il nuovo record assoluto per la stessa città, mentre a Parigi, nello storico osservatorio di Montsouris, la massima di ieri ha raggiunto i +37,4°C, si tratta di una delle temperature massime più alte di sempre per l’area della metropoli francese. Ma gli effetti di questa intensa ondata di calore si sono avvertiti fino alla Scandinavia, dove prosegue la lunga fase di clima secco e molto caldo che sta agevolando il proliferare di molti incendi, specie sul territorio svedese. Quella di ieri, venerdì 27 luglio 2018, è stata una giornata storica per la capitale Oslo e per la città di Bergen che hanno registrato i loro nuovi record assoluti di caldo.

GFSOPME06_0_2A Oslo Blindern la temperatura massima di ieri ha raggiunto i +34,6°C, si tratta del valore più alto mai registrato per questa località. Nuovo record assoluto di caldo pure nella città di Bergen, dove la massima ha toccato i +32,2°C. Ma record di caldo assoluti sono caduti pure fra Svezia e Finlandia, dove si continuano a registrare temperature massime superiori ai +30°C +32°C. I +33,7°C raggiunti ieri da Arvika stabiliscono il nuovo record assoluto di caldo. In Finlandia invece stupiscono i +33,6°C di Turku Artukainen che distruggono il precedente record di caldo. Del resto l’intensa onda mobile di calore, proveniente dall’entroterra desertico algerino, che in questa settimana ha letteralmente “arroventato” la Francia, il Belgio, l’Olanda e parte della Germania occidentale e della Svizzera, si è spostata gradualmente verso nord-est, iniziando a coinvolgere un po’ tutti i paesi della MittelEuropa, dalla Francia alla Germania, passando per il Belgio, Lussemburgo, Olanda, fino a raggiungere la Danimarca, il sud della Norvegia e la Svezia.

analyza (1)Con la graduale rotazione verso levante dell’imponente promontorio anticiclonico di blocco ad “Omega” eretto oltre i 60° di latitudine nord, buona parte dell’aria molto calda e rovente che negli ultimi giorni si è accumulata sopra i bassopiani e le pianure della Francia centro-settentrionale, del Belgio e della Germania, grazie all’azione dell’intenso soleggiamento diurno, si è mossa gradualmente verso nord-est, interessando l’area alpina, la Germania, la Danimarca e la Scandinavia meridionale. In questa vasta area l’afflusso di questa enorme bolla di aria calda, caratterizzata da isoterme di oltre i +20°C alla quota isobarica di 850 hpa (valori davvero elevati), ha determinato un significativo incremento delle temperature massime che si sono portate sopra i +35°C +36°C, con picchi di oltre +37°C +38°C fra nord della Francia e Belgio. All’intensa avvezione di aria molto calda, di lontane origini sub-tropicali continentali, si sono sommati gli effetti dell’intensa insolazione diurna, che proprio nel mese di luglio raggiunge la massima intensità annua sulle aree continentali.

GFSOPME06_15_2Le condizioni meteo/climatiche e ambientali locali erano più che favorevoli per l’abbattimento di diversi record assoluti di caldo, specialmente fra il nord della Francia, il Belgio e l’Olanda, dato lo scorrimento in quota di una massa d’aria molto calda d’estrazione sub-tropicale continentale, le intense “Subsidenza atmosferica” (lenti moti discendenti in seno alla colonna d’aria) che hanno schiacciato l’aria nei bassi strati, surriscaldandola ulteriormente, e il prolungato soleggiamento diurno che ha trasformato i bassopiani e le pianure germaniche in autentici forni a cielo aperto. Fortunatamente dopo il picco di ieri la situazione dovrebbe cominciare lentamente a migliorare, anche se il campo termico nei bassi strati si manterrà abbondantemente sopra le tradizionali medie del periodo. Inoltre, nei prossimi giorni, l’irrompere di impulsi di aria più temperata e molto umida, provenienti dal nord Atlantico, cominceranno ad affluire dalle Isole Britanniche verso la Francia, l’Olanda, il Belgio, la Danimarca, la Germania e la Repubblica Ceca.

GFSOPME06_0_28Quest’aria più temperata, ma molto umida, penetrerà sui bassopiani della Francia, Belgio, Germania e Polonia, scalzando bruscamente verso l’alto le masse d’aria molto calde accumulate nei bassi strati, sopra i bassopiani dell’Europa centro-occidentale, attraverso violenti moti convettivi. L’interazione fra le differenti masse d’aria (quella oceanica contro quella molto calda sub-tropicale) originerà forti contrasti termici che favoriranno lo sviluppo di forti temporali (dato l’enorme carburante a disposizione anche possibili “supercelle” tra Francia settentrionale e Germania centro-settentrionale) non appena il primo sistema frontale o fronte freddo atlantico scivolerà di latitudine verso il vecchio continente. Il gran caldo che in questi giorni sta interessando buona parte dell’Europa centro-occidentale, oltre a favorire il divampare di diversi incendi fra le campagne e le foreste del Belgio e della Germania, sta mettendo in ginocchio il settore agricolo, causando un enorme danno economico per molti paesi.

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