Natale all’insegna dell’anticiclone, spifferi freddi in arrivo sul meridione

La situazione sinottica sull’area euro-atlantica, in questa Vigilia di Natale del 2018, è caratterizzata da un promontorio anticiclonico di origini dinamiche che dalle coste marocchine si elonga fino all’Atlantico settentrionale, fino in direzione dell’Islanda. Il suddetto promontorio anticiclonico è intervallato, lungo i suoi lati, da ben due differenti circolazioni cicloniche, a carattere freddo. La prima dalle coste del Canada orientale tende a muoversi verso l’Atlantico occidentale, mentre la seconda depressione extratropicale la ritroviamo in azione, con il proprio centro di massa, poco ad ovest dell’Islanda. A latitudini più meridionali, invece, troviamo un altro “cut-off”, interamente riempito di aria molto fredda, di tipo polare continentale, che dal mar Nero risale verso l’Ucraina orientale, portando nevicate a carattere diffuso, dalla Crimea fino a tutta l’Ucraina orientale e sul vicino confine russo. Quest’ultima circolazione depressionaria, nel corso delle prossime ore, verrà alimentata da aria d’estrazione polare continentale al suolo e artica continentale in quota che dalla Scandinavia scivola fino all’Ucraina centro-occidentale, sotto una sostenuta ventilazione nord-occidentale che scivola lungo il margine più orientale del robusto promontorio anticiclonico presente sul vicino Atlantico.

t850_27Grazie a questa alimentazione fredda, in discesa dalla Scandinavia, il “cut-off” che risalirà sull’Ucraina orientale andrà ad approfondirsi ulteriormente, estendendo il proprio asse in direzione dei Balcani, contribuendo ad “avvettare” masse d’aria più fredde, di tipo polare continentale, dai Balcani verso le nostre regioni meridionali, attraverso l’attivazione di sostenuti e più freddi venti dai quadranti settentrionali. Difatti, una parte dell’aria fredda destinata a scivolare sui Balcani riuscirà a traboccare dai valichi delle Alpi Dinariche, raggiungendo le nostre regioni più meridionali, ad iniziare dal Molise, dalla Puglia, dalla Campania, la Calabria e la Sicilia. Da domani, giorno di Natale, il promontorio anticiclonico di origini dinamiche, disteso dal vicino Atlantico fino all’Islanda, tenderà a spostarsi verso levante, raggiungendo la Francia e il bacino centro-occidentale del Mediterraneo, comportando un aumento del campo del geopotenziale un po’ su tutte le nostre regioni, da nord a sud, che stabilizzerà la colonna d’aria, rendendo il tempo stabile e soleggiato un po’ ovunque. Solo sulle estreme regioni meridionali, fra le coste della Calabria tirrenica e il nord della Sicilia, al mattino sarà presente un po’ di nuvolosità bassa che potrà arrecare qualche breve scroscio di pioggia o piovasco, a causa dell’ingresso dei primi spifferi di aria fredda sopra la più mite superficie del mare.

tempo di nataleQuesta residua instabilità andrà ad attenuarsi già dalla tarda mattinata, allorquando da nord cominceranno ad avanzare ampie schiarite e spazi soleggiati, per l’arrivo dell’aria più fredda, ma anche secca, da nord. Al mattino un po’ di nebbie, foschie e nubi basse, tipo strati o stratocumuli, saranno presenti nelle pianure di Veneto e Friuli, ma anche qui la tendenza sarà verso una progressiva dissoluzione dei principali banchi di nebbia. Il clima tenderà a farsi più freddo, soprattutto sulle regioni centro-meridionali, dove l’afflusso di aria un po’ più fredda dai vicini Balcani causerà un progressivo abbassamento delle temperature. La giornata di Santo Stefano vedrà un ulteriore consolidamento del promontorio anticiclonico che sposterà il proprio baricentro proprio in corrispondenza dell’Europa centrale e del bacino centrale del Mediterraneo, con massimi barici di oltre 1030 hPa al suolo che garantiranno tempo stabile e soleggiato un po’ ovunque. Solo sulle pianure del nord, durante la serata e la nottata successiva, torneranno a formarsi le consuete nebbie e foschie che provocheranno delle drastiche riduzioni della visibilità orizzontale.

nJESBcp1iAkIl promontorio anticiclonico, traslando verso levante, non farà altro che spingere verso levante, in corrispondenza della Russia europea e dell’Ucraina, l’ampia saccatura di origine artica e l’annesso “cut-off” che dall’est dell’Ucraina si sposterà verso la Russia sud-occidentale. Mentre un minimo barico secondario, sviluppatosi per effetto sottovento, dalle coste meridionali della Turchia si allontanerà in direzione delle coste dell’Egitto, apportando instabilità, con piogge, rovesci e persino temporali tra Siria, Libano, Israele, Palestina e coste egiziane. Il promontorio anticiclonico dinamico dovrebbe tenerci compagnia fino all’ultimo giorno del 2018, assicurando condizioni di stabilità, seppur in un contesto climatico spesso uggioso, a causa del continuo ristagno nei bassi strati di aria piuttosto umida che favorirà lo sviluppo di nebbie, foschie e banchi di nubi basse (strati e stratocumuli) su valli e pianure del centro-nord.

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