Il vortice polare si prepara a invadere l’Europa, freddo e neve fino alle coste del Mediterraneo

Esauriti gli effetti dell’intensa ondata di freddo, di matrice artica, che nei giorni scorsi ha colpito le regioni dell’Italia meridionale, i Balcani, la Grecia, ora un’altra ondata di freddo, stavolta d’estrazione polare marittima (quindi meno fredda ma più umida e quindi instabile), in discesa dal mare della Groenlandia, sta per invadere gran parte del vecchio continente. Stavolta neve e freddo interesseranno quegli stati, come Regno Unito, Norvegia, Francia, Belgio, Olanda, Danimarca e Germania, fino ad ora risparmiati dal freddo e dal gelo. Lo scivolamento di questo blocco di aria fredda verrà favorito dall’affondo, verso la penisola Scandinava, del “lobo europeo” del vortice polare, che si presenta con la tipica struttura depressionaria, interamente colma di aria molto fredda, d’estrazione artica marittima, specialmente nell’alta troposfera, dove sono presenti valori prossimi i -40°C a 500 hPa.

z850_84La circolazione depressionaria, attualmente posizionata con un minimo sui 990 hPa a largo delle isole Shetland, colma di aria gelida in quota e molto fredda nei bassi strati, lungo il suo bordo occidentale sta “avvettando” aria particolarmente fredda che dal mare della Groenlandia e dal settore più meridionale dell’Artico norvegese si versa sul nord Atlantico, invadendo il settore più orientale del Regno Unito e il mar del Nord. Quest’aria fredda nei prossimi giorni, a più ondate, raggiungerà l’Europa centro-occidentale, portando tanto freddo e nevicate a carattere sparso fino a quote pianeggianti, specialmente fra Francia orientale, Svizzera, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Polonia e Slovacchia. In queste ore nevicate sparse, per lo più di debole e moderata intensità, stanno investendo la Norvegia meridionale e a breve pure la Francia orientale, Germania e Danimarca, mentre nelle prossime ore la neve cadrà, anche abbondante, fra l’est della Germania, la Repubblica Ceca, la Polonia, la Slovacchia, l’Austria e la Svizzera, dove si potranno verificare autentici rovesci di neve.

z850_102Neve, anche abbondante sui versanti settentrionali delle Alpi, che depositandosi sopra il già spesso strato di neve caduto in questi giorni rischia di produrre accumuli nivometrici davvero abbondanti, anche superiori ai 2-3 metri in alcune località di montagna, fra Svizzera e Austria. Da notare il temporaneo rialzo termico, temporaneo, in atto fra la Turchia, l’Ucraina e il sud della Russia, dove le temperature sono salite anche sopra i +0°C, per merito del richiamo di aria molto più mite e umida da SO, sul lato pre-frontale della circolazione ciclonica, proveniente dalla Turchia e dal mar Egeo. Notevoli i +10°C registrati in diverse località della Russia meridionale. Segno che il vortice polare si prepara ad affondare i suoi tentacoli verso latitudini più meridionali, addossando freddo e nevicate fino alle porte del Mediterraneo.

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