Il “Cut-Off” mediterraneo ora scivola nel Sahara, attese piogge e temporali in mezzo al deserto

Dopo aver apportato severo maltempo, con venti di tempesta fra la Sicilia sud-orientale e Malta, i resti dell’ormai vecchia circolazione depressionaria, nata lo scorso sabato 23 febbraio sullo Ionio, stanno sprofondando sull’entroterra desertico dell’Algeria orientale, in pieno Sahara. L’affondo del “Cut-Off” (vortice ciclonico colmo di aria fredda chiuso in quota ed isolato dal flusso perturbato principale delle medie latitudini) verso l’entroterra nord-africano ha causato una importante ondata di maltempo fra la Libia occidentale e la Tunisia, dove da varie ore sono in atto piogge, a tratti anche abbondanti, rovesci e temporali. In alcune aree della Libia occidentale, localmente, sono caduti fino a più di 70-80 mm di pioggia. Si tratta di apporti pluviometrici davvero considerevoli se si pensa che sono stati registrati in meno di 24 ore. Inoltre, localmente, la fenomenologia convettiva viene ulteriormente esaltata dal “forcing” orografico imposto dalla catena montuosa dell’Atlante (essa imprime vorticità positiva alle masse d’aria che vi scorrono accanto) alla tesa ventilazione orientale, proveniente dal Canale di Sicilia e dalla costa tunisina. Ma la forte instabilità, in larga parte, è da attribuire al passaggio del nocciolo freddo di circa -24°C -25°C alla quota di 500 hPa (5100 metri).

analyza (1)Questo nucleo di aria fredda polare continentale in quota spingendosi in modo “retrogrado” verso il nord dell’Algeria, causa la distensione zonale verso l’Europa centrale dell’anticiclone oceanico, ha prodotto una marcata destabilizzazione atmosferica che si è estesa fino alla Tunisia e ora anche all’Algeria nord-orientale. Il notevole “gradiente termico verticale” (notevoli variazioni di temperatura man mano che si sale di quota) prodotto dal nocciolo freddo presente nella libera atmosfera, assieme  all’importante discontinuità termica creatasi nei bassi strati, fra le masse d’aria calde e secche di tipo sub-tropicale continentale (in risalita dal sud-est dell’Algeria e dall’entroterra desertico libico verso il Mediterraneo centrale), con l’aria più fresca e umida risucchiata dal Mediterraneo centrale, sta accedendo una forte instabilità.

piogge nel SaharaAttorno la linea di discontinuità fra le differenti masse d’aria enunciate, quella calda e secca sub-tropicale con quella più fredda e ormai umida mediterranea, si potranno sviluppare dei moti convettivi, che potranno favorire lo sviluppo anche di qualche “cellula temporalesca” sul settore più orientale dell’entroterra desertico algerino si sono spinti in direzione dei rilievi dell’Atlante, per poi raggiungere le coste mediterranee, dando luogo a forti rovesci di pioggia e scrosci temporaleschi, localmente intensi e accompagnati da attività elettrica. La modesta circolazione depressionaria in quota, essendo piuttosto piccola, non sarà in grado di sfondare il possente muro anticiclonico presente sul Mediterraneo centrale.

piogge Sahara algerinoCiò consentirà al “Cut-Off” ex mediterraneo, ormai completamente isolato dal flusso perturbato principale che scorre fra l’Atlantico settentrionale e i paesi dell’Europa occidentale, di penetrare indisturbato sull’entroterra desertico dell’Algeria orientale nel corso della giornata di domani, richiamando a sua volta masse d’aria umide e instabile che dal basso Mediterraneo si spingeranno verso la Tunisia e l’entroterra del Sahara algerino orientale, tramite l’attivazione di una ventilazione, moderata, da E-NE e Est, che assumerà una componente più da NE tra l’Atlante Sahariano e la regione desertica algerina del Grande “Erg” Occidentale. Queste correnti di aria più temperata e umida dai quadranti orientali, di origine mediterranea, una volta inseritesi sopra l’entroterra desertico tunisino e algerino, transitando a sud della catena dell’Atlante, daranno luogo a forti contrasti termici con l’aria più calda e secca, preesistente nei bassi strati in questi luoghi.

865027724-puddle-libya-sahara-das-versunkene-paradies-rainI notevoli divari termici (“gradiente termico verticale”) fra le masse d’aria di diversa natura potranno anche agevolare lo scoppio improvviso di intensi moti convettivi (correnti ascensionali molto forti) che metteranno le basi per la costruzione di grosse, ma isolate, “cellule temporalesche” capaci di dare la stura a veloci ma violenti rovesci di pioggia, localizzati in determinate aree dell’Algeria orientale. Si potranno così creare le condizioni ideali per l’accensione di una intensa attività convettiva, nel cuore dell’entroterra desertico algerino orientale e sulla bassa Tunisia, che fra le giornate di domani e giovedì potrà dispensare delle precipitazioni localmente significative, in luoghi dove generalmente cade pochissima pioggia, quasi sempre concentrata durante i mesi invernali. In modo particolare delle piogge e qualche isolato temporale potrebbero interessare, fra giovedì e venerdì, l’area poco a nord del massiccio montuoso dell’Ahaggar, nel cuore del Sahara algerino.

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