Il grosso della burrasca scivola fra Ionio e mar Libico, domani forti mareggiate sulla Cirenaica

Dopo aver spazzato le regioni meridionali e la Sicilia, con venti che hanno raggiunto l’intensità di burrasca forte e tempesta, il grosso della “maestralata” ora scivola verso lo Ionio, per dipanarsi molto rapidamente in direzione del mar Libico e delle coste della Cirenaica. Il fitto “gradiente barico orizzontale” che in queste ore si è disposto fra l’Italia meridionali e la Grecia, sta pilotando verso le nostre regioni centro-meridionali, in particolare lungo il versante adriatico, venti piuttosto intensi che si orientano attorno una componente da N-NO e Nord, con raffiche che potranno toccare picchi di oltre 70-80 km/h sul Salento, Calabria ionica e Sicilia orientale.

wind10m_AE_web_19Gli intensi venti di maestrale e tramontana che nelle scorse ore hanno spazzato l’Adriatico centrale e il settore orientale del basso Tirreno si calmeranno del tutto non prima della mattinata di domani. Le ultime burrasche nelle prossime ore interesseranno principalmente la Puglia e i settori ionici, si sposteranno molto velocemente in pieno Ionio e sull’alto mar Libico, dove in serata si verificheranno intense burrasche con venti da N-NO molto forti, che raggiungeranno forza 9 Beaufort e renderanno tale bacino da agitato a molto agitato, fino a localmente grosso. In mare aperto, sullo Ionio e sul mar Libico, si potranno sviluppare delle onde alte anche più di 5.0-6.0 metri che si propagheranno al tratto di mare a sud di Creta e al mar Libico, creando molte difficoltà alla navigazione marittima.

g1-24Buona parte di queste onde si infrangeranno lungo le coste libiche, sul Golfo della Sirte e sui litorali della Cirenaica, dove si verificheranno importanti mareggiate, con onde davvero alte che si srotoleranno sui bassi fondali sabbiosi che caratterizzano queste coste. Il basso Adriatico e il settore più orientale del basso Tirreno, che in mattinata si sono presentati fino a molto agitati (forza 6), tenderanno a presentare nelle prossime ore un prevalente moto ondoso di scaduta, con la formazione di onde lunghe dai quadranti settentrionali, in genere da N-NO, che scemeranno dalla nottata successiva, alimentando ancora sostenute risacche da onda lunga sui litorali esposti della bassa Calabria tirrenica e Sicilia settentrionale.

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