La temperatura di bulbo umido

La temperatura di bulbo umido è la temperatura più bassa che si può ottenere per evaporazione dell’acqua nell’aria a pressione costante. Non deve essere confusa con la temperatura di bulbo secco. Quest’ultima rappresenta la reale temperatura dell’aria misurata con un normale termometro. La differenza tra queste due temperature misurate contemporaneamente utilizzando due termometri affiancati permette di calcolare il punto di rugiada (cioè la temperatura a cui si dovrebbe raffreddare l’aria affinché condensi, assumendo costanti la pressione e il contenuto di vapore acqueo). E da qui si può arrivare a calcolare il valore dell’umidità relativa della massa d’aria. La misurazione della temperatura del bulbo umido è molto semplice da eseguire ed è un classico esperimento eseguito nei laboratori scientifici scolastici.

Bulbo_umidoLo stesso termine “temperatura del bulbo umido” deriva proprio dalla metodologia di misurazione utilizzata. La tecnica prevede di applicare un pezzo di garza bagnato di acqua sulla superficie del bulbo di un termometro a mercurio e di insufflare su di essa dell’aria per favorire l’evaporazione. Per le leggi della fisica, durante il processo di evaporazione di un qualsiasi liquido si ha una diminuzione della temperatura che verrà registrata sul termometro stesso (questo perché l’evaporazione è un processo endoergonico). Calcolare la temperatura del bulbo umido in una determinata zona può essere molto utile, anche ai fini previsionali (soprattutto durante il periodo invernale). È infatti l’unico parametro che permette di valutare se le precipitazioni saranno sottoforma di pioggia o di neve. E’ per questo motivo che le stazioni metereologiche devono conoscere la temperatura di bulbo umido lungo tutta la colonna d’aria che ci sovrasta. Questi dati vengono ottenuti consultando i radiosondaggi che permettono di conoscere i valori di temperatura del bulbo umido alle varie quote, fino oltre il limite della troposfera. Se la temperatura della colonna d’aria è sempre negativa, il fiocco non si scioglierà e quindi la precipitazione rimarrà solida anche a quote inferiori rispetto l’altezza dello “zero termico”. Se invece si presenteranno strati d’aria più caldi, questo si potrà fondere determinando la pioggia, anche con temperature prossime ai +0°C.

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