Il “Sad-u-bist ruz”, l’impetuoso “vento dei 120 giorni”

Il “Sad-u-bist ruz” è un vento caldo, secco, polveroso e molto turbolento che durante la stagione estiva si attiva lungo le aride steppe dell’Asia centrale, fra Uzbekistan e Turkmenistan, per poi incanalarsi, prendendo ulteriore forza, lungo le strette vallate e i canyon che contraddistinguono l’Afghanistan e l’Iran orientale. Questo vento, molto conosciuto fra l’Iran e l’Afghanistan, si attiva con tutta la sua forza proprio durante il periodo estivo, quando lungo le coste asiatiche si afferma la circolazione monsonica sud-occidentale richiamata dalla profonda depressione termica che nasce sul sub-continente indiano, le steppe dell’Asia centrale, assieme all’Afghanistan e l’Iran, vengono spazzate da fortissimi venti dai quadranti settentrionali, in genere da Nord o da N-NE. Tale vento che domina l’estate afghana denominato “Sad-u-bist ruz”, che tradotto vuol dire il “vento dei 120 giorni“. Venne definito cosi proprio perché si manifesta, in maniera ininterrotta, per ben 120 giorni, di solito fra il mese di maggio e quello di settembre. Il “Sad-u-bist ruz” spira costante e violento soprattutto tra il Khorasan e il Sistan, nel sud-ovest dell’Afghanistan, per tutto il periodo estivo.

duststorm1Il “Sad-u-bist ruz” vento molto caratteristico di quest’area, è originato dal forte squilibrio barico che si realizza fra l’Asia centrale, dove domina un permanente campo di alte pressioni sub-tropicali, e le coste dell’Asia meridionale, soggette al regime di bassa pressione termica indotto dalla profonda depressione termica che si localizza fra il nord dell’India e i vicini confini con il Pakistan. Più è grande questo “gradiente barico”, tra Asia centrale e Asia meridionale, più forza assumerà il flusso del “Sad-u-bist ruz”, che può soffiare in modo burrascoso per giorni e giorni, sollevando immense tempeste di polvere che si propagano su intere regioni, offuscando il cielo per più giorni. In pratica il “Sad-u-bist ruz”, detto pure “vento dei 120 giorni”, soffia lungo il margine più occidentale dell’ampia circolazione depressionaria termica indiana, spazzando con forza i territori dell’Afghanistan e dell’Iran orientale. Durante il periodo estivo può capitare che la profonda depressione termica indiana, spesso caratterizzata da un minimo al suolo sotto i 990 hPa (quindi molto profondo), tende a spostarsi verso il Punjab, lungo il confine con il Pakistan, inasprendo ulteriormente il “gradiente barico orizzontale” tra l’Asia centrale e l’Asia meridionale, con isobare strette che vanno a chiudersi fra il Pakistan, l’Afghanistan e il vicino Iran.

MODIS-dust-stormIn questi casi il “Sad-u-bist ruz” può divenire veramente violento e passando sopra gli aridi terreni stepposi e desertici dell’Afghanistan sud-occidentale può dare origine a intense tempeste di polvere che possono espandersi fino al sud del Pakistan. Il “vento dei 120 giorni” è quindi strettamente collegato alla circolazione monsonica estiva che si instaura sulle coste dell’Asia meridionale. Non per caso l’impetuoso flusso dai quadranti settentrionali comincia ad indebolirsi non prima dell’inizio del mese di settembre, quando diviene meno regolare, soffiando a sprazzi su gran parte delle regioni dell’Afghanistan, prima di dissiparsi completamente con l‘avvento della stagione autunnale.

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