La “MJO” sforna i primi cicloni sull’oceano Indiano, “Ambali” raggiunge la 3^ categoria

Con l’arrivo di dicembre sui mari tropicali dell’emisfero australe entra nel vivo la stagione delle tempeste e dei cicloni tropicali. Proprio in queste ore l’allerta ciclone tropicale è scattata sull’oceano Indiano orientale, a largo delle coste orientali del Madagascar, e delle coste della Somalia, dove si sono sviluppati diversi sistemi tropicali organizzati, a seguito della rapida intensificazione dell’attività convettiva, indotta dal passaggio della “MJO”. Sull’oceano Indiano meridionale la stagione dei cicloni tropicali viene inaugurata da “Ambali”, che nelle ultime ore si è intensificato molto rapidamente, trasformandosi in un insidioso ciclone tropicale di 3^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti fino a 180-190 km/h attorno il nucleo centrale, che punta nel tratto di oceano a nord delle Mauritius.

ELDDXnjW4AI-TTQ.jpg-nggid0511746-ngg0dyn-900x800x100-00f0w010c010r110f110r010t010Fortunatamente il ciclone non dovrebbe effettuare un passaggio molto ravvicinato alle Mauritius, mantenendosi in pieno oceano, con il suo “gradiente barico orizzontale” molto ristretto ed esplosivo che genera venti molto forti. Al momento, osservando le ultime moviole satellitare, “Ambali” dopo essersi intensificato, con una sensibile intensificazione dell’attività convettiva attorno il nucleo centrale della tempesta e lo sviluppo di estese bande nuvolose spiraliformi che avvolgono il sistema, sembra che stia subendo un temporaneo indebolimento, a seguito di un processo di sostituzione dell’occhio centrale. Nonostante ciò la tempesta continuerà a scorrere sopra un tratto di mare molto caldo, ad est del Madagascar, capace di fornire un ingente quantitativo di calore latente che oltre a potenziare l’attività convettiva, agevolerà un ulteriore ingrossamento delle bande nuvolose spiraliformi, quelle che apportano le violente precipitazioni, di carattere torrenziale. “Ambali” fino alla mattinata di domani continuerà ad approfondirsi, visto che transiterà sopra acque superficiali molto calde, con valori prossimi ai +28.5°C +29.0°C, in un’area caratterizzata da un debole “Wind Shear” in quota. Inoltre, le immagini a vapore acqueo sopra l’oceano Indiano meridionale mostrano la presenza di aria tropicale marittima molto umida, fino ai medi e bassi strati, ad est del Madagascar. Tantissimo vapore acqueo che si preparerà ad essere risucchiato all’interno della profonda circolazione depressionaria, potenziandola ulteriormente e favorendo lo sviluppo di imponenti nubi torreggianti (convezione profonda), attorno il nucleo centrale di “Ambali”, alte anche più di 14-15 km (quindi con temperature molto basse nella parte sommitale di queste nubi), che saranno in grado di dare luogo a fortissimi rovesci di pioggia e ad autentici diluvi nello specchio di mare antistante la costa orientale del Madagascar.

0fun3f4lry241Muovendosi verso sud-ovest, lungo il bordo più settentrionale dell’anticiclone sub-tropicale delle Mascarene (alta pressione permanente dell’oceano Indiano meridionale), il ciclone, per fortuna, passerà poco più a nord delle Mauritius, sfiorando appena gli atolli più settentrionali, che fra domani e domenica saranno interessati da una sostenuta ventilazione dai quadranti orientali e da una intensificazione del moto ondoso, con onde alte anche più di 3 metri che s’infrangeranno sulle scogliere esposte ad est. Proseguendo questa traiettoria “Ambali” nei prossimi giorni rischia di avvicinarsi con il suo margine più occidentale, quello dove prevalgono i venti dai quadranti meridionali (nell’emisfero australe i cicloni si muovono in senso orario), alle coste del Madagascar orientale. Durante questa fase la tempesta tropicale potrebbe mantenere la 2^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti capaci di raggiungere anche i 150-160 km/h. Difatti la tempesta verrà ben alimentata da un flusso di aria molto umida e calda aspirata dalla stessa circolazione depressionaria, dal tratto di mare a nord del Madagascar. Tale flusso caldo e molto umido potrebbe rinforzare la convenzione attorno l’area ciclonica, con la formazione di grosse bande nuvolose spiraliformi pronte a spingersi verso l’est del Madagascar, apportando intense precipitazioni, spesso a sfogo di rovescio o temporale.

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