Il “cut-off” “retrogrado” ucraino continua a rinnovare l’instabilità al centro-sud

Il mese di maggio si conclude all’insegna di condizioni di instabilità, soprattutto sulle regioni del centro-sud, dove il clima si presenta relativamente fresco. La situazione sinottica sull’area euro-atlantica è dominata da un esteso promontorio “interciclonico”, che dall’Europa occidentale tende ad allungarsi, con il proprio asse principale, in direzione della penisola Scandinava. Tale struttura di alta pressione, al contempo, delimita ben due differenti saccature fredde. La prima, di origine atlantica, che dalla Groenlandia affonda con i propri elementi verso il pieno Atlantico, e la seconda, molto più amplia, che dall’Europa centro-orientale tende a dilungarsi fino allo Ionio, alimentando condizioni di instabilità sulle regioni centro-meridionali e sulla Sicilia.

CNMC_LAM_202005301335_ITALIA_IRLI@@@@_@@@@@@@@@@@@_@@@_000_@@@@La saccatura che dall’Europa centro-orientale si protende fino allo Ionio presenta una depressione, con avanzato processo di “cutting-off” sul nord dell’Ucraina, in parte favorito dall’incuneamento “retrogrado” del vasto anticiclone dinamico presente fra il Kazakistan e il sud della Siberia. L’azione di blocco esercitata, poco più ad est, da questo solido promontorio anticiclonico continua a fare invorticare il minimo, ora posizionata col proprio centro di massa sopra il nord dell’Ucraina, contribuendo così a “strozzare” il promontorio anticiclonico oceanico, che entro la prossima serata andrà ad isolare un massimo di geopotenziale in quota sulla penisola Scandinava. Dal canto suo la saccatura atlantica, posizionata nel bel mezzo dell’oceano, verrà ulteriormente compressa dall’avanzata da ovest di un nuovo promontorio anticiclonico. L’Italia, in tale contesto, subisce gli effetti destabilizzanti del “cut-off” ucraino “retrogrado”, sopra menzionato, con un minimo relativo in quota, ora sul basso Tirreno, in spostamento verso l’alto Ionio. Tale “cut-off” è alimentato in quota da un nocciolo di aria piuttosto fredda, nella libera atmosfera, che destabilizza la colonna atmosferica, per l’incremento del “gradiente termico verticale”, fra media e bassa troposfera. La presenza di una moderata curvatura ciclonica delle correnti in quota, inoltre, manterrà in vita le condizioni ideali all’attività “termoconvettiva” sui rilievi e sulle aree interne delle regioni settentrionali e centrali, favorendo lo sviluppo di grosse “cellule temporalesche” e locali sistemi convettivi “multicellulari”, composti da più “Celle” aggregate fra di loro. Questo tipo di temporali, associati all’instabilità dell’aria (e non a fronti o perturbazioni organizzate), si formano frequentemente nella stagione calda, fra la primavera (a cominciare dal mese di aprile), l’estate e la prima parte della stagione autunnale, nelle regioni dove l’innesco dei moti convettivi (correnti ascendenti) è agevolato da estese calme orizzontali delle masse d’aria e dall‘intensa e prolungata insolazione diurna.

CNMC_MET_202005301330_EUROPA_I108@@@@_@@@@@@@@@@@@_@@@_000_@@@@Questo spiega i vari temporali in atto sulle regioni del centro-sud e sulla Sicilia. Inoltre, pur andandosi a colmare, il piccolo vortice in quota continua ad essere alimentato da diverse anomalie della tropopausa dinamica che dai Balcani tendono a muoversi, in modo “retrogrado”, verso le nostre regioni più meridionali, rinnovando condizioni di spiccata instabilità atmosferica. Con il termine di anomalia della tropopausa dinamica si intende un’area con valori di vorticità potenziale sensibilmente differenti rispetto l’ambiente circostante. Questo tipo di soggetti sinottici, molti noti in vicinanza di circolazioni depressionarie in fase di lento colmamento, traggono origine da ondulazioni della tropopausa e diventano positive se si presentano nella parte più alta della troposfera, ma vengono costituite da aria stratosferica. Interagendo con l’ambiente sottostante, specialmente nel periodo estivo in presenza di intense anomalie termiche positive indotte dall’intensa insolazione, queste anomalie della tropopausapossono fungere da innesco per l’instabilità convettiva, determinando l’attivazione di forti moti ascensionali che favoriscono la nascita e lo sviluppo dei fenomeni temporaleschi. Fra domani e la giornata di lunedì 1 giugno, infatti, il passaggio di nuove anomalie della tropopausa dinamica”, collegate ad un nuovo minimo relativo in formazione sopra la Bosnia Erzegovina, continueranno a mantenere instabile il tempo sulle regioni meridionali, e fra Calabria e Sicilia orientale, dove si rinnoveranno le condizioni ideali per lo sviluppo di nuovi temporali pomeridiani, specie a ridosso dei rilievi, con successivi sconfinamenti sulle sottostanti aree costiere.

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