Sul Pacifico orientale “Amanda” inaugura la stagione dei cicloni tropicali

Con l’arrivo di giugno sui mari tropicali dell’emisfero boreale inizia il periodo di formazione dei cicloni tropicali. In questo periodo dell’anno la formazione delle tempeste tropicale e degli uragani è agevolata dal considerevole sollevamento verso nord dell’ITCZ che sta contribuendo a rinforzare il flusso monsonico davanti le coste dell’America centrale, con l’attivazione di una moderata ventilazione meridionale che si propaga fino ai 7° – 8° di latitudine nord. Questi sostenuti venti meridionali sono collegati al flusso dell’Aliseo di SE (attivo nell’emisfero australe), che dopo aver oltrepassato la linea dell’equatore, a causa dell’innalzamento di latitudine dell’ITCZ, irrompono sull’emisfero boreale, con una ventilazione da Sud e S-SO, che sale di latitudine (fino ai 10° di latitudine nord), piegando più da SO, e tende ad interagire e a convergere con le correnti orientali, legate all’Aliseo di NE (sull’emisfero boreale), in uscita dalle alture dell’America centrale.

gth_fullL’interazione fra gli Alisei dei due emisferi nei prossimi giorni potrebbe favorire lo sviluppo di importanti moti rotatori nei bassi strati, che strutturandosi anche alle quote superiori della troposfera e associandosi all’intensa attività convettiva che caratterizza l’ITCZ, potranno successivamente evolvere in vere e proprie circolazioni depressionaria tropicali, capaci di trasformarsi in depressioni o tempeste tropicali, anche di grosse dimensioni. Alcuni di questi sistemi, risucchiando il calore latente fornito dalla superficie oceanica, che presenta temperature prossime ai +29°C +30°C, potrebbero intensificarsi notevolmente, trasformandosi in intense tempeste tropicali, o addirittura uragani.

63d0c5ff-c73b-433d-9f23-d79ad0f42039Questo è stato l’esempio della tempesta tropicale “Amanda” che negli ultimi giorni ha duramente flagellato El Salvador, Guatemala, Honduras occidentale, scaricando piogge di carattere torrenziale, con accumuli di oltre 200-300 mm in 24 ore, che hanno causato inondazioni e alluvioni lampo. Il sindaco di San Salvador, Ernesto Muyshondt, ha dichiarato che nella capitale di El Salvador sono state distrutte 50 case, mentre migliaia di persone sono state evacuate in tutto il Paese per lo straripamento dei fiumi. Nel Paese, almeno 4.200 persone si sono rifugiate nelle tende messe a disposizione dalla Protezione civile.

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